‍Terapie palliative e cure di fine vita a domicilio


‍Un accompagnamento veterinario rispettoso, centrato sulla qualità della vita dell’animale e sull’ascolto della famiglia.



‍Quando un animale entra nella fase finale della sua vita, le domande diventano più numerose delle risposte.

‍Ci si interroga su cosa sia giusto fare, su quanto intervenire, su come alleviare la sofferenza senza forzare i tempi. In questi momenti, il bisogno principale non è “fare di più”, ma prendersi cura meglio.


‍Le terapie palliative veterinarie nascono proprio con questo obiettivo: accompagnare l’animale e la sua famiglia lungo un percorso che metta al centro il benessere, la dignità e la qualità della vita, quando la guarigione non è più possibile o non è più desiderabile.


‍Offrire questo tipo di supporto a domicilio significa ridurre lo stress, rispettare i ritmi dell’animale e permettere alla famiglia di vivere scelte difficili in un ambiente familiare, con tempo, ascolto e presenza.

‍Ogni situazione è diversa e ogni percorso viene costruito insieme, passo dopo passo, senza decisioni affrettate e senza giudizio.


‍Quando parlare di cure palliative


‍Parlare di cure palliative non significa “arrendersi”, ma riconoscere che, in alcune fasi della vita, l’obiettivo principale non è più guarire, bensì alleviare la sofferenza e preservare la qualità della vita.

‍Può essere il momento di considerare un percorso di cure palliative quando un animale:


  • è anziano e mostra una progressiva fragilità fisica o cognitiva
  • convive con una malattia cronica o degenerativa che non risponde più alle terapie
  • presenta dolore o disagio difficilmente controllabili
  • ha episodi ricorrenti di peggioramento seguiti da brevi miglioramenti
  • manifesta un evidente cambiamento nelle abitudini, nel comportamento o nel rapporto con l’ambiente.


‍Spesso non esiste un confine netto tra “prima” e “dopo”. Le cure palliative possono essere introdotte gradualmente, anche in parallelo ad altre terapie, per aiutare l’animale a vivere con maggiore comfort e la famiglia a orientarsi tra dubbi, emozioni e decisioni complesse.


‍Affrontare questo percorso per tempo permette di evitare scelte affrettate nei momenti di emergenza e di costruire, con calma e consapevolezza, un accompagnamento rispettoso dei bisogni dell’animale e della relazione che lo lega alla sua famiglia.


‍Cos’è la medicina palliativa veterinaria


‍La medicina palliativa veterinaria è un approccio di cura che si concentra sul benessere globale dell’animale, quando la malattia non può più essere risolta in modo definitivo o quando ulteriori interventi rischiano di diventare più gravosi che utili.


‍Non si tratta di “smettere di curare”, ma di cambiare prospettiva: l’attenzione si sposta dalla guarigione al controllo del dolore, al sollievo dai sintomi, al mantenimento delle funzioni quotidiane e al rispetto dei bisogni fisici ed emotivi dell’animale.


‍Un percorso palliativo può includere:

  • la gestione del dolore e del disagio
  • il supporto nutrizionale e metabolico
  • l’adattamento dell’ambiente domestico
  • la modulazione delle terapie in base alla risposta dell’animale
  • l’osservazione attenta della qualità della vita nel tempo.


‍La medicina palliativa coinvolge anche la famiglia, che viene accompagnata nella comprensione dell’evoluzione della malattia e sostenuta nelle decisioni, spesso difficili, che possono emergere lungo il percorso.


‍Ogni animale, così come ogni relazione, è unica. Per questo le cure palliative non seguono protocolli rigidi, ma si costruiscono su misura, con flessibilità, ascolto e rispetto dei tempi.


‍Il percorso di accompagnamento e le visite palliative a domicilio



‍Il percorso di accompagnamento palliativo inizia sempre da un momento di ascolto.

‍Durante la visita a domicilio viene dedicato il tempo necessario per conoscere la storia dell’animale, comprendere la situazione clinica e osservare come vive, si muove e interagisce nel suo ambiente quotidiano.


‍La valutazione non si limita ai parametri clinici, ma tiene conto del comfort, del livello di dolore, dell’appetito, della mobilità, del riposo e della relazione con la famiglia. Tutti questi aspetti contribuiscono a definire la qualità della vita dell’animale in quel momento.


‍Sulla base di questa osservazione viene costruito un piano di accompagnamento personalizzato, che può includere:

  • indicazioni terapeutiche mirate al controllo dei sintomi
  • adattamenti pratici per migliorare il comfort in casa
  • suggerimenti nutrizionali e di gestione quotidiana
  • supporto alla famiglia nella lettura dei cambiamenti nel tempo


‍Il percorso non è statico. Le visite successive permettono di modulare gli interventi in base all’evoluzione della situazione, con l’obiettivo di ridurre il disagio e preservare il più possibile le abitudini e i ritmi dell’animale.


‍Accompagnare significa anche essere presenti: offrire un punto di riferimento, chiarire dubbi, aiutare a riconoscere segnali importanti e sostenere la famiglia nelle scelte che possono emergere lungo il cammino.


‍L’eutanasia a domicilio: quando e come


‍Arriva un momento in cui, nonostante le cure e l’attenzione, la sofferenza dell’animale diventa prevalente e la qualità della vita si riduce in modo significativo. In queste situazioni, l’eutanasia può essere presa in considerazione come un atto di responsabilità e di rispetto, non come una rinuncia.


‍La decisione non è mai automatica né imposta. Viene affrontata insieme, valutando attentamente le condizioni dell’animale, l’andamento della malattia e i segnali che indicano un disagio non più alleviabile. Il confronto aperto e il tempo per riflettere sono parte integrante del percorso.


‍Svolgere l’eutanasia a domicilio permette all’animale di restare in un ambiente familiare, circondato da odori, persone e abitudini conosciute. Questo riduce lo stress e consente alla famiglia di vivere l’ultimo saluto con maggiore intimità e calma, senza la pressione di un contesto estraneo.


‍Durante la visita viene dedicato tutto il tempo necessario, rispettando i ritmi dell’animale e della famiglia. Ogni passaggio viene spiegato con chiarezza e discrezione, lasciando spazio alle emozioni e alle domande, senza fretta.


‍Accompagnare un animale fino alla fine significa anche esserci in questo momento, con presenza, rispetto e umanità.


‍Dopo la visita: supporto e accompagnamento


‍Il percorso non si conclude con la visita.

‍Che si tratti di un accompagnamento palliativo continuativo o di un momento di commiato, il tempo che segue è spesso carico di emozioni, domande e bisogno di orientamento.


‍Dopo la visita, la famiglia può ricevere indicazioni pratiche su come gestire la quotidianità, su come osservare eventuali cambiamenti e su quali segnali tenere in considerazione. In caso di eutanasia, vengono fornite informazioni chiare e rispettose sugli aspetti successivi, lasciando spazio al tempo personale di elaborazione.


‍Ogni persona vive questo momento in modo diverso. C’è chi sente il bisogno di parlare, chi di restare in silenzio, chi di fare domande anche a distanza di giorni. Il supporto non si esaurisce nell’atto clinico, ma continua attraverso la disponibilità all’ascolto e alla presenza, quando necessario.


‍Accompagnare significa anche riconoscere il valore del legame che si è condiviso con l’animale e rispettare il tempo del distacco, senza giudizio e senza fretta.


‍Materiale informativo per le famiglie


‍Affrontare una fase di malattia avanzata o di fine vita significa spesso convivere con incertezza, dubbi e paura di sbagliare. Avere informazioni chiare e strumenti semplici può aiutare a orientarsi e a prendere decisioni con maggiore consapevolezza.


‍Per questo motivo è disponibile materiale informativo pensato per accompagnare le famiglie lungo il percorso, con l’obiettivo di offrire supporto, chiarimenti e spunti di riflessione, nel rispetto dei tempi e delle emozioni di ciascuno.


‍Tra le risorse disponibili:


‍Il materiale è pensato come un supporto, non come una guida rigida. Ogni situazione resta unica e viene sempre valutata insieme, con attenzione, ascolto e rispetto.



‍Contatti 


‍Se senti il bisogno di avere un confronto, di chiarire dei dubbi o semplicemente di parlare della situazione del tuo animale, puoi contattarci senza impegno.


‍Ogni percorso inizia da una conversazione. Non è necessario avere già tutte le risposte o prendere decisioni immediate: il primo passo è comprendere insieme cosa sta accadendo e quali possibilità esistono.


‍Il servizio è attivo nelle province di Bari, Taranto e Brindisi e le visite vengono effettuate esclusivamente a domicilio.


‍Non vengono effettuate consulenze telefoniche o online a distanza: ogni valutazione clinica avviene durante una visita diretta.


‍Puoi scrivere o chiamare la Dott.ssa Evangelista utilizzando i recapiti indicati qui sotto.


‍Il tempo dedicato all’ascolto è parte integrante del lavoro di cura.

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