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Alimentazione casalinga del cane adulto

Da un punto di vista alimentare i cani sono più simili alle volpi che ai lupi, loro progenitori: sono infatti dei “carnivori opportunisti”. Quindi, pur prediligendo la carne, possono mangiare e utilizzare una gran varietà di alimenti; in natura si nutrono anche di frutta, bacche, erbe e radici.

L'argomento “carboidrati” è piuttosto controverso, e non c'è uniformità di vedute tra chi si occupa di alimentazione: si passa dalle diete industriali, in cui sovrabbondano, alla dieta BARF che li esclude completamente.

Sicuramente non sono necessari perché i carnivori sono in grado di ricavare il glucosio anche dalle proteine e dai vegetali. Tuttavia ai cani in genere piacciono molto e a nostro avviso somministrarne una quantità non eccessiva, scegliendoli possibilmente biologici e integrali, non comporta alcun problema.


Per passare dal pet-food all'alimentazione casalinga non ci sono regole precise, ma occorrerà seguire alcune semplici linee guida e soprattutto il buon senso!

  • Ogni cambio alimentare deve essere effettuato in maniera graduale, almeno 2-3 settimane, soprattutto per quei cani che hanno mangiato tutta la vita solo cibo industriale, magari della stessa marca e dello stesso gusto. Qualche diarrea all'inizio sarà inevitabile, ma non grave, e forse occorrerà aiutarsi con degli integratori a base di fermenti lattici e prebiotici.
  • La dieta casalinga per essere equilibrata deve essere la più varia possibile, prediligendo alimenti biologici e non raffinati. Ovviamente ogni cane è diverso dall’altro, ognuno ha gusti, esigenze e intolleranze specifiche, che vanno riconosciute e rispettate. Esattamente come per le persone, non esiste una “dieta universale” valida per tutti, e all’inizio sarà necessario procedere per tentativi ed errori, come con un bambino piccolo, annotando i cibi preferiti, quelli rifiutati e quelli che potrebbero aver causato qualche problemino. Un episodio isolato di diarrea non è grave, ma solo un segnale che quel cibo forse non è idoneo e sarebbe preferibile evitarlo per evitare i ben più gravi problemi cronici. Prima di escluderlo definitivamente dalla dieta, però, bisogna fare almeno un secondo e addirittura un terzo tentativo.
  • In linea di massima i gusti vanno assecondati: è inutile insistere affinché il cane mangi il pesce se preferisce la carne e viceversa! All'inizio però può essere necessario insistere un po', soprattutto con le verdure: se il cane non è stato abituato a mangiarle fin da piccolo, potrebbe rifiutarle ed è preferibile frullarle.
  • Pesare regolarmente il proprio cane e farlo controllare periodicamente dal veterinario per accertarsi, soprattutto all'inizio di un cambio alimentare, che tutto proceda per il meglio.




Fatte queste premesse, la dieta che proponiamo fornisce delle indicazioni generali per alimentare in modo sano e genuino il proprio cane, tenendo sempre presente che le esigenze nutrizionali cambiano in base all'età, all'attività, allo stile di vita e ad eventuali condizioni patologiche intercorrenti.

Approssimativamente un cane adulto mangia un quantitativo di cibo fresco (non croccantini!) pari al 2-3% del suo peso. Tale quantità può arrivare al 5% per cani da caccia e altre attività, o che vivono all'aperto in inverno.


E' preferibile che un cane faccia almeno due pasti giornalieri piuttosto che uno solo troppo abbondante.


Ogni giorno si dovrà offrire al cane una fonte proteica, una di carboidrati, frutta, verdura e olio crudo, scegliendo tra i vari alimenti e variandoli il più possibile.

Ossa

Poter rosicchiare un osso vero per un cane ha un valore profondo, rimanda al suo ancestrale istinto di predatore, è una gratificazione che nessun umano potrà mai nemmeno lontanamente immaginare,

Secondo il Dr. Ian Billinghurst, il veterinario ideatore della dieta BARF le ossa crude sono uno “spazzolino da denti naturale” per prevenire il tartaro e le infezioni del cavo orale, contengono molte sostanze nutritive, calcio e proteine essenziali per la salute del cane, e tengono l'animale piacevolmente impegnato per lungo tempo prevenendo la noia e contribuendo al suo benessere mentale.


Tuttavia se i cani non vengono abituati a mangiarli fin da piccoli, somministrare ossa ad un cane adulto potrebbe essere molto pericoloso, con rischio di soffocamento (se non le masticano) o gravi gastroenteriti fino alla perforazione intestinale.


Noi personalmente, come proprietarie diamo regolarmente ossa crude ai nostri cani (dei quali ci assumiamo tutte le responsabilità), mentre come veterinarie consigliamo prudenza e particolari precauzioni.

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