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Il gattino orfano


Allattamento (prime 3-4 settimane di vita)


Capita spesso, purtroppo, di trovare dei gattini orfani. Nessun latte artificiale può sostituire perfettamente quello materno, per cui la cosa migliore sarebbe trovare una balia, cioè una gatta che sta già allattando. Se questo non è possibile e tutte le volte che una gatta non ha latte sufficiente o, per qualche motivo, si rifiuta di nutrire i propri piccoli, non abbiamo scelta: dobbiamo allattarli noi!

E’ possibile acquistare un latte di alta qualità in un buon negozio per animali o prepararne uno in casa, se quello artificiale non è facilmente reperibile o se non gradito o ben tollerato dai gattini.


Uno degli errori più comuni, che va assolutamente evitato, è di somministrare latte vaccino scremato o diluito con acqua. In realtà il latte di gatta è estremamente diverso da quello vaccino, ma non “più leggero”: è vero infatti che contiene meno lattosio, ma è più ricco in grasso e proteine.

(tabella tratta da: http://www.infolatte.it/salute/latte_animale_umano.html)

Più indicato per l’allattamento del gattino è il latte di capra che contiene meno lattosio e quindi è meglio tollerato oppure il latte senza lattosio. Ovviamente il latte vaccino intero può essere usato se nell’emergenza non si dispone di altro, ma va sostituito appena possibile.


Ecco due possibili formulazioni, tenendo ben presente che le proporzioni possono essere adattate in base alla risposta del cucciolo.

Ricetta 1

  • 120 ml di latte di capra
  • 1 tuorlo d'uovo crudo
  • 100 gr di yogurt bianco intero senza zucchero
  • 1 cucchiaio di panna


Ricetta 2

prima settimana

  • 150 ml latte senza lattosio
  • 50 ml yogurt bianco intero
  • 20 ml panna
  • 1 tuorlo d’uovo

dopo la prima settimana

  • 150 ml latte
  • 40 ml panna
  • 1 tuorlo d’uovo

Inoltre, soprattutto nel caso di gattini che non hanno potuto assumere il colostro, è necessario integrare l’alimentazione con fermenti lattici, colostro in polvere, estratti idroenzimatici e rimedi omeopatici prescritti dal veterinario, che regolarizzino la digestione e aumentino la resistenza alle infezioni e la possibiltà di sopravvivenza.


Il latte va preparato quotidianamente (al massimo ogni 2 giorni), conservato in frigo e riscaldato al momento dell’uso a 35°-36°C. La temperatura si può misurare sull’interno del polso, esattamente come si fa per i neonati umani: se scotta o se lo sentiamo freddo, non va bene.


Il gattino neonato va alimentato ogni 2-4 ore; durante la notte la frequenza può essere un po’ rallentata, ma solo verso i quindici giorni di vita si può provare a sospendere l’allattamento notturno. Per quanto riguarda la quantità, riportiamo delle dosi puramente indicative, perché nessuno sa regolarsi meglio di loro.


1° settimana (fino a 7 giorni): 2,5 - 5 ml ogni 2 ore durante il giorno, ogni 2-3 ore la notte;

2° settimana (da 7 a 14 giorni): 5 - 10 mlogni 3 ore durante il giorno, ogni 3 - 4 ore la notte;

3° settimana (da 14 a 21 giorni): 10 - 15 ml ogni 3-4 ore durante il giorno, ogni 4-5 ore la notte;

4° settimana (da 21 a 30 giorni): 15 -20 ml ogni 4-5 ore durante il giorno, ogni 6-7 ore la notte.


Per verificare che tutto proceda regolarmente consiglio di pesare quotidianamente il gattino con una bilancia pesa-alimenti: alla nascita un gattino pesa dagli 85 ai 120 grammi e l’incremento ponderale dovrebbe essere di 7-10 grammi al giorno.

Vanno usati appositi biberon oppure delle siringhe senza ago (dopo aver fatto uscire la prima goccia, non si deve premere lo stantuffo, ma lasciare che sia il piccolo a succhiare e a regolare la velocità di fuoriuscita del latte)o dei contagocce.


I gattini devono essere tenuti a pancia in giù, la posizione naturale in cui succhierebbero il latte dalle mammelle della madre, o obliqui, ma MAI in posizione supina (a pancia in su’, come posizionereste un bambino), per evitare che il latte possa andare nei polmoni.

Infine un accorgimento importantissimo è quello di strofinare dopo ogni pasto, la zona anale e genitale con un panno umido per simulare il leccamento materno e stimolare così la minzione e la defecazione che non avvengono spontaneamente nei gattini molto piccoli.

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