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Il cucciolo orfano


Allattamento (prime 3-4 settimane di vita)


Nessun latte artificiale può sostituire perfettamente quello materno, per cui la cosa migliore per i cuccioli orfani sarebbe trovare una balia, cioè una cagna che sta già allattando e che, con qualche accorgimento, adotterà anche il nostro cucciolo. Se questo non è possibile e tutte le volte che una cagna non ha latte sufficiente o, per qualche motivo, si rifiuta di nutrire i propri cuccioli, non abbiamo scelta: dobbiamo allattarli noi!

E’ possibile acquistare un latte di alta qualità in un buon negozio per animali o prepararne uno in casa, se quello artificiale non è facilmente reperibile o se non gradito o ben tollerato dal cucciolo.


Uno degli errori piu’ comuni, che va assolutamente evitato, è di somministrare latte vaccino scremato o diluito con acqua. In realtà il latte di cagna è estremamente diverso da quello vaccino, ma non “più leggero”: è vero infatti che contiene meno lattosio, ma è molto più ricco in grasso e proteine (circa 3 volte di più).

(tabella tratta da: http://www.infolatte.it/salute/latte_animale_umano.html)

Più indicato per l’allattamento del cucciolo è il latte di capra che contiene meno lattosio e quindi è meglio tollerato oppure il latte senza lattosio. Ovviamente il latte vaccino intero può essere usato se nell’emergenza non si dispone di altro, ma va sostituito appena possibile. Ecco due possibili formulazioni, tenendo ben presente che le proporzioni devono essere adattate in base alla risposta del cucciolo.

Ricetta 1

Ricetta 2

Cuccioli che mangiano

Inoltre, soprattutto nel caso dei cuccioli che non hanno potuto assumere il colostro, è necessario integrare l’alimentazione con fermenti lattici, colostro in polvere, estratti idroenzimatici e rimedi omeopatici prescritti dal veterinario, che regolarizzino la digestione e aumentino la resistenza alle infezioni e la possibilità di sopravvivenza.

Il latte va preparato quotidianamente (al massimo ogni 2 giorni), conservato in frigo e riscaldato al momento dell’uso a 35°-36°C. La temperatura si può misurare sull’interno del polso, esattamente come si fa per i neonati umani: se scotta o se lo sentiamo freddo, non va bene.


Il cucciolo neonato va alimentato ogni 2-4 ore (dipende dalla taglia e dall’età); durante la notte la frequenza può essere un po’ rallentata, ma solo verso i dodici-quindici giorni di vita si può sospendere del tutto l’allattamento notturno. La quantità è ad libitum, cioè a volontà.

Come linea guida, il cucciolo allattato artificialmente nei primi 20 giorni di vita dovrebbe assumere circa 20-25 ml di latte ogni 100 gr di peso corporeo al giorno.

Per verificare che tutto proceda regolarmente consigliamo di pesare quotidianamente il cucciolo con una bilancia pesa-alimenti: l’incremento ponderale dovrebbe essere pari al 10-15% del suo peso al giorno.


Vanno usati appositi biberon con tettarella della misura proporzionata alla taglia (in emergenza si possono usare delle siringhe o dei contagocce).

I cuccioli devono essere tenuti a pancia in giù, la posizione naturale in cui succhierebbero il latte dalle mammelle della madre, o obliqui, ma MAI in posizione supina (a pancia in su’, come posizionereste un bambino), per evitare che il latte possa andare nei polmoni.


Infine un accorgimento importantissimo è quello di strofinare dopo ogni pasto, la zona anale e genitale con un panno umido per simulare il leccamento materno e stimolare così la minzione e la defecazione che non avvengono spontaneamente nei cuccioli molto piccoli.

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