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”Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo.”


Ippocrate

Alimentazione naturale o industriale?

La vita moderna, con i suoi ritmi frenetici, spesso non ci concede il tempo per cucinare per i nostri amici a quattro zampe. Il pet food, in questo caso, è un cibo molto comodo perché di facile conservazione e di pronto utilizzo. E fin qui, siamo tutti d'accordo!
Ma comodo non significa sano.

Invece il messaggio che la redditizia industria mangimistica è riuscito a far passare negli ultimi 50 anni è che gli animali domestici devono mangiare cibo industriale perché è il migliore per loro.
Per decenni il mito dell'alimentazione industriale è stato impossibile da scalfire.

Questo anche grazie all'inconsapevole complicità di molti colleghi veterinari, trattandosi di una scelta assai comoda anche per noi: prescrivere un cibo standardizzato ci fa risparmiare tempo durante le visite, ci evita la fatica di dover studiare anche principi di nutrizione, e ci deresponsabilizza perché deleghiamo ad altri, alle ditte, la scelta dell'alimentazione migliore per i nostri pazienti nelle diverse fasi della loro vita. 

Ma le cose stanno cambiando! Negli ultimi anni, grazie ad una maggiore attenzione alla fisiologia, all'etogramma alimentare, al benessere psichico, molti veterinari ed esperti del settore hanno infatti rivalutato l'importanza dell'alimentazione naturale.

Il cibo commerciale, anche della migliore qualità possibile, è pur sempre un cibo preconfezionato, che contiene conservanti e additivi, e che non può competere per varietà e qualità nutritive con gli alimenti freschi. Nessuno di noi si sognerebbe di mangiare ogni giorno cibo in scatola o liofilizzato. Nessun dietologo umano prescriverebbe mai un monoalimento, per quanto integrato e completo, per evitarci il rischio di un'occasionale ed innocua diarrea. Perché allora questo dovrebbe essere vero per i nostri animali?
 
Inoltre i mangimi industriali sono spesso troppo ricchi di cereali per di più raffinati, a discapito della loro fisiologia: i cani e i gatti sono carnivori, e come tali in grado di trarre il glucosio anche dalle proteine (gluconeogenesi). Un eccesso di carboidrati li condanna ad un'obesità senza rimedio e ad una fame perenne, perché disperatamente alla ricerca di aminoacidi, vitamine e oligoelementi che non riescono a trovare nella razione quotidiana.

Non è da sottovalutare, infine, il valore nutritivo “profondo” di una dieta fresca, preparata in casa. Chiunque abbia la fortuna di convivere con un animale domestico conosce bene la sua espressione di gioia quando gli stiamo per dare la pappa. La sua gioia sarà ancora più intensa quando vedrà che gli state dedicando del tempo per preparagliela, con cura e con amore, e che finalmente state assecondando i suoi gusti ed esigenze! Questo significa nutrire nel migliore dei modi anche la sua “anima”.

Il nostro consiglio è quindi di sostituire o almeno integrare l’alimentazione commerciale con quella naturale, a base di prodotti freschi, meglio ancora se di provenienza biologica.
Se ciò non fosse possibile per questioni di tempo, si può optare per quelle formulazioni industriali più vicine alle loro esigenze nutrizionali, con una quota ridotta di carboidrati (low grain) o del tutto prive degli stessi (grain free).

Previa visita clinica, è possibile richiedere una dieta BARF o una dieta casalinga personalizzata per il vostro pet.

 
 
 
 
 
 
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